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Gli stivali texani sono da sempre associati all’immaginario western americano, un universo di colori caldi, texture sabbiose, pelli consunte. Le atmosfere country sono rievocative di un mondo sfidante e colmo di pericoli, in cui uno sguardo è sufficiente a costituire un oltraggio e un motivo di disputa. Gli stivali da cowboy (chiamati anche texani, camperos o rodeo) trasmettono queste atmosfere con dettagli logori, pelli sporcate, tinte che spaziano dal nero al cognac, dal sabbia al grafite.

I mille volti degli stivali western

Gli stivali western macchiano il mondo del couture sovvertendo i suoi ordini millimetrici, voltando le spalle all’opulenza e proponendo una visione terrosa, spavalda e allo stesso tempo femminile. Pur restando strettamente legati al passato, gli stivali texani sanno anche reinventarsi: Lemare ne propone una visione urbana e futuristica. La pelle viene combinata ad un tessuto elasticizzato, in un’alternanza fatta di disegni geometrici: il risultato è country-chic, l’unione di due anime opposte eppure complementari. Allo stesso modo Gianni Bravo dà vita ad una versione fascinosa, contemporanea e pulita del campero: quasi del tutto privi di applicazioni o decorazioni, i suoi camperos giocano con texture e materiali tono su tono. Molto più spesso, tuttavia, lo stivale rodeo viene elaborato dagli stilisti nel rispetto delle sue origini: frange, fibbie e borchie predicano una versione dall’aspetto fortemente western, non snaturata.

Stivali e tronchetti secondo il maestro Gianni Bravo

Tra tanti designer che hanno reinterpretato stivali e tronchetti, Gianni Bravo si distingue per la capacità di unire a modelli contemporanei, pulita rappresentazione del qui e ora e dunque della moda Made in Italy, dettagli tipici del fashion degli States. Gli stivali di Gianni Bravo onorano i decenni passati: lanciata nel Seicento, rievocata dalle geometrie tipiche degli anni Sessanta e nuovamente osannata negli anni Novanta, la punta quadrata è spesso presente nelle calzature del designer italiano. Si tratta di una caratteristica che, usata con equilibrio e nel giusto contesto, si fa rievocatrice di epoche passate senza dimenticare il presente: le calzature conquistano la facoltà di usare le libertà storiche come strumenti di fusione tra moda trascorsa e moda attuale. Gli stivali texani di Gianni Bravo, inoltre, guardano altrove, offrendo scorci di una realtà lontana anche in termini geografici: la scarpa è macchina del tempo, finestra sul mondo.

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