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La lavorazione della pelle rappresenta una delle più antiche attività artigianali dell’essere umano. Materiale di creazione in grado di rispondere ad una delle necessità basilari - quella di riparare il proprio corpo dagli agenti esterni - la pelle è poi divenuta strumento di espressione, per stilisti e designer che l’hanno trattata come tela bianca, blocco di creta. Questo materiale, ricercato sin dalla Preistoria, si è trasformato da risposta ad un bisogno primario, a strumento d’arte prezioso, di valore eccezionale. La lavorazione dei pellami è da considerarsi a tutti gli effetti come forma di espressione artistica, caratterizzata dall’esistenza di molte tecniche diverse tra loro.

La concia delle pelli, percorso evolutivo

La pelle, in quanto materiale originariamente organico, porta con sé qualcosa del suo precedente possessore, una caratteristica di immensa importanza: la capacità di metamorfosi rende i pellami strumenti vivi, protagonisti di un percorso di evoluzione e trasformazione. La concia delle pelli si compone di svariate fasi, finalizzate alla creazione di calzature, accessori, capi d’abbigliamento, oggettistica, complementi d’arredo. In questo modo, grazie a tecniche più o meno antiche, i designer sono in grado di veicolare il proprio punto di vista, un pensiero artistico pronto per essere articolato su un supporto malleabile e senza tempo. Attraverso la concia, la pelle diventa immortale, strumento del designer e futuro oggetto del desiderio per chi acquisterà il prodotto finito.

Tipi di lavorazione della pelle e del cuoio

Dopo la concia delle pelli, il materiale subisce altre trasformazioni, affinché sia utilizzabile per la produzione di capi d’abbigliamento, accessori e oggetti d’arredo. Il procedimento include l’eliminazione dell’acqua presente nella pelle, l’omogeneizzazione delle superfici, la rinconcia, la tintura e l’ingrasso. Successivamente, dopo essere stata asciugata, la pelle viene sottoposta alle rifiniture. Si tratta di vari tipi di lavorazione della pelle che consentono finalmente ai pellettieri di differenziare i prodotti dal punto di vista estetico e funzionale. A questo punto il materiale può essere stampato, inciso, sottoposto a bottalatura, rifinito chimicamente, spazzolato, verniciato, centrifugato, tamponato. Da semplice materiale, la pelle si trasforma in strumento, opera creativa, punto di vista.

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